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July 22 La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto[ho paura che la vita mi abbracci e dopo mi strangoli
scrivo, so che i miei tempi non hanno le ali degli angeli
ma vivo, preferisco pentirmi che rimpiangermi]
Giorni come tanti, giuro. Che a chi mi chiede se c'è qualche novità e rispondo di no non ci crede.
A me non servono le novità, a me non interessa se esco e non trovo nessuno. Se accendo il cellulare e non mi arrivano messaggi. Se non posso immaginare interi week end abbracciata a qualcuno che mi ama. Io così sto bene. E' il troppo amore intorno che nuoce alla mia salute. Sono le persone che ne parlano troppo. Sono quelle che scopano e non riescono a provare emozioni. Sono quelle che hanno qualcosa e non ne apprezzano il valore. Sono queste persone che a me fanno male. A me l'amore degli altri mi ha rotto il cazzo. Chiaro? VIVO. E sembra una cosa così semplice da sembrare banale. Ma non dopo aver visto mia madre piangere. Non dopo aver visto mia nonna con gli occhi tristi che però dice che le piacciono i miei pantaloni azzurro puffo perchè si notano, perchè sono allegri. E nella vita bisogna sempre essere colorati. Non dopo aver visto la cattiveria delle persone. Ho capito che se ascolto quella canzone di Manuel riesco ancora ad emozionarmi. Ho capito che sono contenta se squilla il telefono ed è lui. Ho capito che ultimamente è l'unica persona che mi abbraccia perchè ne ha davvero voglia. Ho capito che nonostante i suoi modi di fare che a volte mi irritano, adoro starlo ad ascoltare e vederlo mangiare. Ho capito che devo andare a lavorare, perchè ho già organizzato tante cose e non ho manco un euro. Ho capito che i gay sono molto più stilosi degli etero. E anche più simpatici quando fai shopping. Ho capito che le giornate di sole come quelle di questi giorni vanno vissute e basta. La mia vita sembra semplice, banale, monotona. Ma in un giorno vivo talmente tanto, e talmente tante emozioni, che mi dimentico perfino di scriverle. Ero a casa, nel letto, volevo studiare, ma che cazzo ne so, sarà il sole o la voglia che non ho, ho preso il telefono e ho fatto il suo numero. e ridiamo, scherziamo, parliamo e a volte ci guardiamo ma ormai non è più come prima. E vorrei che lo fosseperchè c'è quella canzone che ci ha sempre parlato ma nessuno lo può capire come noi.
La macchina è calda. Il parcheggio è vuoto.
Voci che parlano. Voci che si ascoltano. Silenzio. Parole. Abbracci.
Strade conosciute. Buio intorno.
Luci improvvise. Alcune domande.
Risate. Ricordi. Racconti.
Frasi.
E un altro abbraccio.
Il tempo si sveglia e muore ogni ventiquattr’ore, e io non provo nulla, non m’interessa di nulla, noto a malapena la diversa colorazione che assume il cielo.L’unico segreto che mi contraddistingue è una mano ferma mentre dipingo, per il resto tutto ha sempre lo stesso sapore insipido e malinconico. Non so nemmeno perché sto piangendo, ma è cosi. La mia immagine se ne sta dritta in piedi a fissarmi mentre tiro su col naso, mentre sono triste e come al solito un po’ malinconica. Nessuno deve vedermi piangere. TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://semplicementeludo.spaces.live.com/blog/cns!8F71A857D4BCD7F3!1840.trak Weblogs that reference this entry
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